6 novembre 2026

Finanziamenti per l'intelligenza artificiale nelle PMI: dove trovarli nel 2026

Voucher delle Camere di commercio, fondi interprofessionali, il nuovo fondo SIMEST da 200 milioni e il bando MIMIT per le PMI del Sud. Una guida chiara agli strumenti per finanziare tecnologia e formazione sull'AI nelle piccole imprese.

Secondo l'Istat, nel 2025 la quota di imprese italiane con almeno dieci addetti che usano l'intelligenza artificiale è raddoppiata, dall'8,2% al 16,4%. Ma tra le PMI siamo ancora al 15,7%, contro il 53,1% delle grandi imprese. E tra le aziende che hanno valutato l'AI senza adottarla, il primo ostacolo indicato non sono i costi: è la mancanza di competenze, nel 58,6% dei casi.

La buona notizia è che esistono diversi strumenti pubblici che finanziano proprio questo: l'adozione di strumenti di AI e, sempre più spesso, la formazione delle persone che li useranno. Ecco i principali, spiegati in modo semplice.

1. I voucher delle Camere di commercio

È il punto di partenza più accessibile per una piccola impresa.

Con il Bando Voucher Doppia Transizione, il sistema delle Camere di commercio ha stanziato 150 milioni di euro per il triennio 2026-2029, gestiti dai Punti Impresa Digitale (PID) di ogni provincia. Si tratta di contributi a fondo perduto, fino al 70% delle spese, per tecnologie, consulenza e formazione del personale. L'intelligenza artificiale è tra le tecnologie espressamente previste.

Ogni Camera di commercio apre il proprio bando, con importi e scadenze diversi. Alcune hanno lanciato anche bandi dedicati solo all'AI: nel 2026, per esempio, la Camera di commercio di Varese con il "Voucher Intelligenza Artificiale", o quella di Cosenza con AI LAB Cosenza 2026, realizzato insieme all'Università della Calabria.

Cosa fare: cercate il sito del Punto Impresa Digitale della vostra Camera di commercio e controllate i bandi aperti. Per molti voucher è richiesto prima un breve test gratuito di maturità digitale (SELFI 4.0), che il PID vi aiuta a compilare.

2. I fondi interprofessionali

È lo strumento più sottovalutato, e spesso il più semplice.

Quasi tutte le aziende con dipendenti versano già, attraverso l'INPS, lo 0,30% delle retribuzioni a un fondo interprofessionale: Fondimpresa, Fondartigianato, For.Te., Fon.Coop e altri. Quelle risorse possono tornare all'impresa sotto forma di formazione finanziata per i dipendenti.

I fondi pubblicano periodicamente avvisi su temi specifici: nel 2026 Fondimpresa, per esempio, ha dedicato un avviso alla formazione per l'innovazione digitale e tecnologica. Ma molti fondi permettono anche di usare in qualsiasi momento le risorse accumulate dall'azienda nel proprio "conto formazione", senza graduatorie.

Cosa fare: chiedete al vostro consulente del lavoro a quale fondo aderisce l'azienda e quante risorse ha accumulato. Molti formatori lavorano già con enti accreditati presso questi fondi e possono indicarvi la strada.

3. SIMEST: 200 milioni per l'AI nelle imprese che esportano

Dal 21 settembre 2026 è attiva una nuova misura di SIMEST (gruppo Cassa Depositi e Prestiti), con una dotazione di 200 milioni di euro dal Fondo 394/81, dedicata agli investimenti in intelligenza artificiale.

In sintesi:

  • finanziamento agevolato a tasso ridotto, da un minimo di 10.000 euro;
  • una quota a fondo perduto fino al 10%, entro i limiti del regime de minimis;
  • durata fino a 8 anni, di cui 2 di preammortamento;
  • tra le spese ammissibili: software e piattaforme di AI, cloud, integrazione con i sistemi aziendali, consulenza, cybersecurity, adeguamento all'AI Act e formazione del personale.

È pensata per le imprese con una vocazione internazionale: chi realizza all'estero almeno il 3% del fatturato, oppure chi lavora come fornitore di imprese esportatrici.

Cosa fare: verificate i requisiti e le condizioni aggiornate sul portale ufficiale di SIMEST prima di presentare la domanda.

4. Sud Italia: il bando MIMIT "Competenze specialistiche"

Per le micro, piccole e medie imprese di Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy finanzia, tramite Invitalia, progetti di formazione del personale su competenze specialistiche legate alla transizione tecnologica e verde, tra cui l'intelligenza artificiale. Il contributo è a fondo perduto, generalmente del 50% delle spese, per progetti tra 10.000 e 60.000 euro.

Il secondo sportello è aperto fino al 21 dicembre 2026, con circa 12,4 milioni di euro disponibili.

5. Le misure regionali

Diverse Regioni finanziano la formazione continua dei lavoratori con il Fondo sociale europeo. In Lombardia, per esempio, la misura Formazione Continua prevedeva fino a 2.000 euro per lavoratore e fino a 50.000 euro per impresa: l'edizione 2026 si è chiusa a fine ottobre per esaurimento dei fondi, segno che le risorse vanno colte presto.

Cosa fare: controllate il sito della vostra Regione, alla voce formazione continua o formazione per le imprese, e tenete d'occhio le nuove edizioni.

Cosa non c'è più

Per completezza: il credito d'imposta Formazione 4.0 non esiste più, la quota dedicata alla formazione di Transizione 5.0 non è stata riproposta nel nuovo regime del 2026, e il Fondo Nuove Competenze è chiuso a nuove domande. Se qualcuno vi propone questi strumenti, chiedete conferma prima di firmare.

Da dove partire

Gli strumenti sono tanti, ma per una piccola impresa il percorso più semplice è quasi sempre questo:

  1. Capire il bisogno. Quali attività volete migliorare con l'AI, e chi in azienda la userà?
  2. Controllare il fondo interprofessionale a cui aderite e i voucher della vostra Camera di commercio.
  3. Scegliere un formatore che conosca il vostro settore, sappia lavorare sui vostri processi reali e vi aiuti a capire quale finanziamento usare.

Ricordate anche che, dal 23 ottobre 2026, con il D.Lgs. 179/2026 la formazione dei lavoratori sui rischi dell'uso dell'AI è diventata un obbligo per i datori di lavoro. Usare uno di questi strumenti è il modo migliore per trasformare un obbligo in un investimento.

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Fonti: Istat, "Imprese e ICT – Anno 2025" (15 dicembre 2025); Unioncamere, comunicato sul Bando Voucher Doppia Transizione (luglio 2026); Punto Impresa Digitale, schede dei bandi; SIMEST, comunicato del 14 settembre 2026 e Circolare 4/394/2023 aggiornata a settembre 2026; Fondimpresa, Avviso 3/2026; MIMIT e Invitalia, sportello "Competenze specialistiche PMI"; Regione Lombardia, Formazione Continua – quarta edizione. Situazione aggiornata a novembre 2026. Importi, requisiti e scadenze possono cambiare: verificate sempre il bando ufficiale prima di presentare una domanda. Questo articolo ha scopo informativo e non costituisce consulenza.

Filippo De Capitani Fondatore, FormatoriAI.it

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